April 9, 2020
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Rav Zamir Cohen Emunah e Coronavis (Sottotitolato)


Oggi sentiamo da tante persone
che ci sono molte richieste per ciò che riguarda le paure o le pressioni
e la domanda è veramente in che modo dal punto di vista ebraico bisogna approcciarsi
ad una situazione così che descrivono nel mondo con il nome di epidemia,
il coronavirus che spaventa oggi tutto il mondo. Prima di tutto ogni persona che ha emunah
e sa che c’è un Padrone al mondo sa, che così come ogni proiettile che viene sparato ha una destinazione
precisa, così ogni virus ha una destinatario. e colui che veramente riflette fino a che
punto è protetto da Hashem, tutti quanti in maniera non incomprendibile, solo che non
non ce ne rendiamo conto. Per questo quando arriva una cosa del genere
tutti sono sotto pressione. Se prendiamo ad esempio il mondo in cui viviamo,
i ricercatori sostengono che Giove funge da ombrello per la terra e che senza di questo
saremmo continuamente bombardati da meteoriti che distruggerebbero la vita sul pianeta. La percentuale di ossigeno, il 21% e tutto
grazie alla fotosintesi. Nel mondo tagliano gli alberi ed è stato
riscontrato che nei posti in cui tagliano gli alberi, da questi sono cresciute più
foglie. Chi ha detto agli alberi di far crescere più
foglie perché non c’è abbastanza ossigeno e c’è bisogno di altra produzione per mantenere
il 21% di ossigeno nel mondo? L’uomo stesso sa ogni giorno quante guerre
interne passa con virus, batteri ecc… che iniziano e finisco senza che neanche se ne
renda conto. Persino se prendiamo la grandezza dello stato
d’Israele a paragone della grandezza delle terre arabe che la circondano, Israele è
talmente piccola che non c’è posto sulla cartina per scriverlo sulla terra ma bensì
viene scritto in mare. Ci sono talmente tanti nemici eppure Hashem
cosa fa? è scritto nel verso:” Metterò zizzania tra
l’Egitto e l’Egitto”. Hashem da loro modo di farsi guerra uno con
l’altro per lasciarci in pace a noi. Se tutti questi si fossero uniti dove saremmo
stati noi oggi? Se una persona si sofferma a vedere tutto
questo, può avere paura del Coronavirus? Immaginiamoci una persona che si trova in
una casa con i vetri blindati, e nel momento in cui gli vengono lanciati dei missili ride,
perché sa che è protetto e non può succedere nulla. Improvvisamente qualcuno gli lancia contro
un ago ed ha paura. Di cosa deve avere paura? Se i missili non fanno nulla cosa può mai
fare un ago? Così una persona deve relazionarsi con il
corona, ci sono cose molto più gravi al mondo che non ci colpiscono perché siamo protetti
da Hashem, possiamo forse avere paura del corona? E chiaro che una persona deve fare la sua
parte per salvaguardarsi come scritto ” fatte attenzione alle vostre anime”. Per questo se viene detto di stare in quarantena,
anche se secondo lui è superfluo, bisogna farlo. Però bisogna sapere che dopo che ognuno ha
fatto la sua parte, non bisogna farsi prendere dal panico o dalla paura. In questi momenti bisogna risvegliare la propria
emunah e fiducia e sapere che siamo sorvegliati da Hashem e quindi continuare la vita in modo
tranquillo e felice senza paure. Insieme a questo quando vediamo un epidemia
del genere che si aggira nel mondo, sicuramente questo succede per risvegliarci e farci riflettere. Hashem non fa tutto questo in modo casuale Prima di tutto bisogna controllare per ogni
cosa che succede, che cosa ha causato questo e da li imparare. Seconda cosa bisogna vedere quali sono le
conclusioni e anche da li imparare qualcosa. Qui prima di tutto se ci si sofferma a pensare
ci si può rendere conto di ciò che la Torah dice;” Poiché non hai servito Hashem con
gioia e buon cuore e con tutto ciò che hai” Nella parashà di Ki Tavò la Torah descrive
alcuni eventi che potrebbero succedere e il motivo per cui queste possono verificarsi
è poiché nel momento in cui avevi tutto non ti sei ricordato di Hashem e per questo
cerca di risvegliarci attraverso questi mezzi. Prima cosa bisogna controllare cosa ha causato
questo virus che è passato dagli animali all’uomo? Mangiare cibi proibiti!! Questo deve per prima cosa risvegliarci riguardo
alla kasherut. Seconda cosa bisogna vedere non solo da cosa
è causato ma anche ciò che questo virus causa. Le autorità sanitarie israeliane consigliano
di non uscire da Israele se non c’è un motivo valido. Apriamo la halachà e cosa c’è scritto? “E’ proibito uscire da Israele senza una motivazione
valida” (Rambam) Se noi usciamo da Israele senza una vera motivazione,
hashem fa in modo di farci rimanere. Le autorità sanitarie consigliano di fare
attenzione all’igiene. Quanto la halachà fa attenzione a questo? Ci svegliamo la mattina e facciamo netillat
yadaim, una persona esce dal bagno deve fare netillat yadaim, prima di mangiare del pane
deve fare netillat yadaim. Nel anno 1347 c’è stata la peste nera, in
quel momento era un’ epidemia molto più difficile di questa. Chi hanno incolpato? gli ebrei. Sostenevano che questi avessero avvelenato
i pozzi. e perché dicevano così? perché quasi nessun ebreo era stato colpito. Quale era invece la verità? che gli ebrei facevano attenzione all’igiene. Cosi come prescritto dalla halacha.
quando vediamo malattie del genere una persona deve controllare se stesso. quando mi alzo
la mattina faccio netillat yadaim? esco dal bagno faccio netillat yadaim e asher
yazar? Prima di mangiare pane faccio netillat yadaim? sono cose su cui una persona deve riflettere. Tutti gli eventi che non sono in base alla
halachà sono stati annullati poichè è proibito riunirsi più di 5000 persone. Perché bisogna aspettare che ci sia il corona
per non fare cose del genere? Il primo ministro rende noto che c’è un’epidemia
e per questo non darsi la mano. Questa regola quanti peccati toglie da am
Israel? Secondo la halachà è proibito ad un uomo
dare la mano ad una donna e viceversa. a maggior ragione baci e abbracci. Se ci fermiamo a pensare vediamo quante cose
ora vengono messe in pratica contro il nostro volere. Però am israel deve cercare sempre di risvegliarsi
e non arrivare a questo punto in cui siamo obbligati, ma bensì di nostra volontà, per
amore per Hashem e gioia dobbiamo mettere in pratica questo perchè sappiamo che è
la cosa giusta. ed è ciò che Hashem vuole per noi.

Jean Kelley

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